Distributori di carburanti – Installazione, modifica o potenziamento

Presentare istanza per installazione ed esercizio distributore di carburante ad uso pubblico o privato, comunicare variazioni nell'attività

  • Servizio attivo

Permette di richiedere l'autorizzazione per installare nuovi impianti di carburante ad uso pubblico e privato o per modificare e potenziare quelli già esistenti.

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A chi è rivolto

Agli operatori del settore e ai titolari di imprese che intendono installare un nuovo impianto di distribuzione di carburanti o effettuare lavori di modifica e potenziamento su un impianto già esistente, sia per uso pubblico che per uso privato.

Descrizione

L'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione di carburante è soggetta all'autorizzazione del Comune in cui essa è esercitata, come stabilito dal D.Lgs. n. 32/1998.

Ai sensi della D.C.R. n. 335/2002, così come modificata dalla Deliberazione dell'Assemblea Legislativa n. 208/2009, per impianto di distribuzione di carburante si intende il complesso commerciale unitario costituito da uno o più apparecchi di erogazione automatica di carburante per autotrazione nonché i servizi e le attività accessorie.

I distributori di carburante possono essere ad uso pubblico oppure ad uso privato.

Previo collaudo dell'impianto, il Comune rilascia l'autorizzazione nei casi di:

  • l'installazione e l'esercizio di nuovi impianti di distribuzione carburanti;
  • ristrutturazione totale
  • modifica del numero dei carburanti erogati

Salvo il possesso dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio, i nuovi impianti, gli impianti totalmente ristrutturati e le parti modificate per le quali è richiesta l'autorizzazione non possono essere posti in esercizio prima dell'effettuazione, su richiesta dell'interessato, del collaudo da parte dell'apposita commissione, costituita almeno da un dipendente comunale con funzioni di Presidente, da rappresentanti competenti per territorio, rispettivamente, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dell'Ufficio Tecnico di Finanza (Dogane), dell'ARPA e dell'AUSL.

Le verifiche sull'idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale sono effettuati al momento del collaudo e non oltre quindici anni dalla precedente verifica.

Il Comune, su domanda dell'interessato corredata da una perizia giurata redatta da un Tecnico abilitato, attestante il rispetto della normativa in ordine agli aspetti fiscali, sanitari, ambientali, stradali, di sicurezza antincendio, urbanistici, di tutela dei beni storici o artistici, nonché delle norme regionali in materia, rilascia, in attesa del collaudo, l'autorizzazione all'esercizio provvisorio.

E' invece prevista la sola comunicazione nei casi di:

  • modifiche agli impianti che non riguardano la variazione del numero dei carburanti erogati;
  • trasferimento di titolarità;
  • subentro di nuovo gestore senza trasferimento di titolarità;
  • cessazione dell'attività.

Gli impianti della rete ordinaria e autostradale, devo essere iscritti all’anagrafe dei distributori di carburanti, istituita, ai sensi dell'art. 1, comma 107 della Legge n. 124/2017, presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

I titolari delle autorizzazioni di impianti stradali possono sospendere l'attività, previa comunicazione al Comune, per un periodo non superiore ai 12 mesi. L'ulteriore sospensione dell'attività, per un periodo non superiore ai 12 mesi, va autorizzata dal Comune su motivata richiesta del titolare dell'autorizzazione.

Per impianti di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso privato si intendono tutte le attrezzature fisse o mobili senza limiti di capacità ubicate all’interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili, destinate al rifornimento esclusivo di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori di proprietà di imprese produttive o di servizio.

Le autorizzazioni per nuovi impianti ad uso privato sono rilasciate dal Comune alle imprese produttive o di servizio, a seguito di attestazione del rispetto delle norme di sicurezza, fiscali urbanistiche e ambientali.

E' vietata la cessione del carburante a terzi a titolo oneroso o gratuito, pena la revoca dell'autorizzazione.

Le verifiche sull'idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale sono effettuati al momento del collaudo e non oltre quindici anni dalla precedente verifica. In attesa del collaudo da parte dell'apposita commissione può essere richiesta l'autorizzazione all'esercizio provvisorio.

Regime amministrativo: paragrafo 8 Tabella A allegata al D.Lgs. n. 222/2016
Installazione ed esercizio di un nuovo impianto: Autorizzazione per installazione ed esercizio di un nuovo impianto più S.C.I.A. prevenzione incendi;
Esercizio provvisorio: Autorizzazione all'esercizio provvisorio più S.C.I.A. prevenzione incendi;
Aggiunta carburanti in impianti esistenti: Autorizzazione per aggiunta carburanti in impianti esistenti più S.C.I.A. prevenzione incendi
Trasferimento di titolarità: comunicazione per trasferimento di titolarità più comunicazione per voltura prevenzione incendi.

Come fare

La SCIA/istanza deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale della Regione Emilia Romagna ACCESSO UNITARIO all'indirizzo https://accessounitario.lepida.it con l’identità digitale (SPID, CIE o CNS).

Dopo aver selezionato il Comune, selezionare:

  • SUAP - MODULISTICA SUAP ATTIVITA’ PRODUTTIVE;
  • AGRICOLTURA COMMERCIO DEMANIO TURISMO E ALTRE ATTIVITÀ PRODUTTIVE;
  • DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

All'interno di questa sezione deve essere individuata la categoria di attività ed il modello elettronico corrispondente alla specifica attività da iniziare.

Per informazioni tecniche relative al funzionamento della piattaforma ACCESSO UNITARIO:

mail: suaper@unionevallesavio.it  tel. 0547 356418

Cosa serve

Le informazioni relative ai requisiti, alle dichiarazioni e agli allegati necessari per l’avvio e l’esercizio dell'attività sono contenute dettagliatamente nel modello elettronico reperibile su ACCESSO UNITARIO  come descritto nel precedente paragrafo. 

PRIMA DELLA COMPILAZIONE, il modello può essere scaricato in bianco e visionato in tutte le sue parti: tale modalità è consigliata, in quanto gli aggiornamenti dei modelli vengono effettuati direttamente dalla Regione.

Ulteriori informazioni possono essere reperite, ove disponibili, tramite le schede informative  della Regione Emilia-Romagna disponibili qui.

Cosa si ottiene

Autorizzazione all'esercizio di un nuovo distribuzione di carburanti, per ristrutturazione totale o di modifica del numero dei carburanti erogati, pervio collaudo.

 

Tempi e scadenze

Per i procedimenti soggetti ad Autorizzazione il termine di conclusione del procedimento è di 90 giorni e l'esito dipende dall'acquisizione degli atti di assenso necessari. L'attività non può essere esercitata, salvo il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio, fino al collaudo dell'impianto.

La comunicazione, ove prevista ai sensi della normativa vigente, è immediatamente efficace.

Resta ferma, per la comunicazione, l'applicazione delle disposizioni previste in materia di controlli dagli articoli 71 e 72 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al D.P.R. n. 445/2000. La dichiarazione mendace o la falsa attestazione dei requisiti comportano, oltre alla sanzione prevista dall'articolo 76 del medesimo D.P.R., la decadenza dai benefici di cui all'articolo 75 nonché il divieto di svolgimento dell'attività avviata sulla base della comunicazione. In presenza di irregolarità od omissioni rilevabili d'ufficio, si procede ai sensi dell'articolo 71, comma 3, del predetto D.P.R..

Costi

Per la presentazione delle pratiche non è previsto il pagamento di diritti di segreteria.

Procedure collegate all'esito

Lo stato della pratica può essere verificato dal richiedente/procuratore cliccando qui e accedendo all’AREA RISERVATA.

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026, 13:05

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