Taglio boschi – Comunicazione e autorizzazione

Invia online la comunicazione o richiedi l'autorizzazione per effettuare interventi di taglio boschivo nel territorio dell'Unione Valle Savio

  • Servizio attivo

Eseguire tagli di legna per autoconsumo o per scopi commerciali nel rispetto delle norme di tutela del patrimonio boschivo

Richiedi online

A chi è rivolto

Soggetti pubblici e privati che intendono eseguire interventi selvicolturali nei Comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto:

  • Proprietari, possessori o titolari di diritti reali su superfici boscate;
  • Imprese forestali professionali iscritte all'Albo Regionale dell'Emilia-Romagna (D.G.R. n. 1021/2015);
  • Imprenditori agricoli per tagli commerciali su terreni aziendali;
  • Cittadini privati per uso domestico/autoconsumo (fino a 25 tonnellate/anno o max 0,5 ettari);
  • Aventi diritto di legnatico nell'ambito di Usi Civici o Proprietà Collettive;
  • Legali rappresentanti di Consorzi forestali, Enti pubblici e Amministrazioni gestori di patrimoni silvo-pastorali.

Descrizione

Il servizio disciplina gli interventi di utilizzazione forestale per la tutela idrogeologica, la prevenzione degli incendi e la gestione sostenibile del patrimonio boschivo, in conformità al Regolamento Forestale Regionale (R.R. 1° agosto 2018, n. 3; L.R. 4 settembre 1981, n. 30), al D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34 e al R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267.

In base alla tipologia e alla pendenza dell'area, le procedure si articolano in tre regimi:

1. Interventi soggetti ad Autorizzazione (art. 4 Regolamento Forestale)

Richiedono un provvedimento espresso dell'Ente Forestale prima dell'inizio dei lavori per:

  • Tagli a raso in boschi di alto fusto (fustaie) o conversioni di governo;
  • Interventi in boschi cedui con superficie accorpata di taglio < 2 ettari;
  • Tagli su pendenze medie ; 100%, terreni con dissesti/frane o abitati da consolidare;
  • Trasformazione da ceduo semplice a ceduo a sterzo/composto, o cedui invecchiati ; 5.000 mq;
  • Deroghe ai modelli selvicolturali o ai turni minimi regolamentari.

2. Interventi soggetti a Comunicazione (art. 5 Regolamento Forestale)

Richiedono comunicazione preventiva da presentare almeno 30 giorni prima dei lavori per:

  • Tagli ordinari in boschi cedui (semplici, composti, a sterzo) < 2 ettari;
  • Conversione di boschi cedui in alto fusto;
  • Diradamenti e tagli di selezione in fustaie < 1 ettaro;
  • Tagli in boschi di neoformazione (10-30 anni) < 2 ettari;
  • Interventi compresi in Piani di Gestione Forestale o Piani di Coltura e Conservazione approvati.

Con dichiarazione asseverata di un tecnico forestale abilitato e nomina del Direttore dei Lavori, l'inizio dei lavori è immediato dalla data di presentazione.

3. Interventi Esenti (art. 6 Regolamento Forestale)

Eseguibili liberamente nel rispetto delle norme tecniche per:

  • Taglio per uso domestico/autoconsumo < 1.500 mq/anno per proprietario/avente diritto;
  • Pulizia e manutenzione di siepi, formazioni lineari e boschetti (art. 51);
  • Interventi in esecuzione di ordinanze pubbliche o per pubblica incolumità;
  • Manutenzione della vegetazione lungo strade (Codice della Strada) e reti tecnologiche pubbliche;
  • Taglio di piante secche o stroncate da avversità atmosferiche.

Norme di cantiere e tutela ambientale

Per interventi commerciali o svolti da imprese è obbligatorio il cartello di cantiere (minimo A3, 40x30 cm) esposto all'ingresso dell'area.

È obbligatorio rispettare la stagionalità dei tagli, il divieto di taglio delle specie protette (tasso, agrifoglio, cerro-sughera), il mantenimento delle specie sporadiche autoctone (almeno 5 esemplari/ha) e il rilascio di almeno 2 alberi morti o marcescenti per ettaro per la biodiversità.

Come fare

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma della Regione Emilia-Romagna (PMPF):

  1. Credenziali digitali: Procurati SPID (livello 2), CIE o CNS.
  2. Accesso al portale: Collegati alla piattaforma PMPF (https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/PMPF).
  3. Autenticazione: Accedi con la tua identità digitale.
  4. Compilazione: Seleziona il tipo di istanza (Comunicazione o Autorizzazione), inserisci dati anagrafici, riferimenti catastali (Comune, Foglio, Mappale) e dettagli del taglio.
  5. Allegati: Carica in formato PDF la cartografia, i titoli di possesso/deleghe e la documentazione tecnica.
  6. Invio e protocollazione: Trasmetti la domanda e scarica la ricevuta con il numero di protocollo.
  7. Esposizione cartello: Prima dell'avvio dei lavori (per imprese/usi commerciali), affiggi il cartello informativo all'ingresso del cantiere.

Cosa serve

  • Strumenti informatici: SPID/CIE/CNS in corso di validità, connessione internet, e-mail o PEC.
  • Documentazione e allegati (in PDF):
    • Dati catastali delle particelle interessate (Comune, Foglio, Mappale);
    • Mappa catastale e stralcio cartografico CTR (1:10.000 o 1:5.000) con perimetro del taglio;
    • Atto di proprietà, titolo di possesso o assenso scritto del proprietario;
    • Per comunicazioni ad avvio immediato: dichiarazione asseverata e nomina Direttore Lavori a cura di un tecnico forestale;
    • Per autorizzazioni: in alcuni casi è richiesto progetto di taglio e relazione tecnico-illustrativa firmata da un tecnico forestale abilitato;
    • Per imprese professionali: iscrizione all'Albo Regionale delle Imprese Forestali;
    • Cartello di cantiere compilato (modello A3).
  • Documenti consultabili: Vademecum del Regolamento Forestale Regionale e fac-simile del cartello di cantiere.

Cosa si ottiene

  • In caso di Comunicazione: Ricevuta di protocollazione. Decorsi 30 giorni solari senza rilievi o prescrizioni dell'Ente, si forma il silenzio-assenso. Con asseverazione tecnica, l'avvio dei lavori è immediato. La validità è di 2 anni per tutte le comunicazioni.
  • In caso di Autorizzazione: Provvedimento digitale di Autorizzazione al taglio boschivo con validità di 2 anni, recante le prescrizioni tecniche per taglio ed esbosco.

Tempi e scadenze

  • Comunicazione semplice: Istruttoria di 30 giorni solari (lavori avviabili trascorsi 30 giorni dalla protocollazione).
  • Comunicazione asseverata: Avvio immediato dei lavori; 30 giorni a disposizione dell'Ente per verifiche.
  • Autorizzazione ordinaria: Provvedimento rilasciato entro 45 giorni solari (i termini possono essere sospesi per l'acquisizione di pareri esterni, es. Rete Natura 2000, Parco, Soprintendenza).
  • Validità dei titoli: 2 anni dalla presentazione o dal rilascio.
  • Stagionalità dei tagli (art. 16 Regolamento Forestale):
    • Cedui di faggio e misti a prevalenza faggio: dal 15 settembre al 15 maggio;
    • Cedui di altre latifoglie (querce, castagno, carpino): dal 1° ottobre al 30 aprile;
    • Fustaie e conversioni all'alto fusto: consentiti tutto l'anno.
  • Sgombero legname: Entro il 15 luglio successivo alla conclusione dei lavori (o entro 90 giorni per tagli effettuati tra aprile e luglio).

Costi

  • Presentazione istanza: Gratuita (nessun diritto di segreteria/istruttoria comunale).
  • Marca da bollo: 2 da euro; 16,00. Una per la richiesta ed una per l'Autorizzazione (salvo esenzioni di legge).
  • Oneri tecnici: A carico del richiedente per le prestazioni dei tecnici forestali abilitati.
  • Cauzioni: Eventuale deposito/fideiussione per il ripristino della viabilità o rimboschimenti in interventi complessi.
  • Sanzioni amministrative (art. 15 L.R. n. 30/1981):
    • Mancato sgombero nei termini: da euro; 30,00 a euro; 100,00 ogni 1.000 mq;
    • Tagli in assenza di titolo o difformi: da 2 a 10 volte il valore del legname tagliato (minimo euro; 100,00);
    • Danneggiamento viabilità permanente: da euro; 20,00 a euro; 50,00 ogni 10 metri lineari (minimo euro; 100,00);
    • Transito veicolare non autorizzato fuori strada/piste: da euro; 100,00 a euro; 300,00.

Procedure collegate all'esito

  • Comunicazione esito: Notifica tramite e-mail/PEC e consultazione online sulla piattaforma PMPF.
  • Ritiro documenti: Ricezione digitale con valore legale e firma digitale (nessun accesso agli sportelli).
  • Adempimenti operativi e post-servizio:
    1. Esposizione del cartello di cantiere;
    2. Esecuzione dei lavori nei periodi autorizzati;
    3. Sgombero del legname e ripristino delle piste di esbosco e strade entro i termini;
    4. Comunicazione di avvenuta rimozione di impianti temporanei (es. teleferiche) entro 30 giorni dal termine dei lavori.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026, 12:39

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