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L'Unione fa la forza: un Report per raccontare i primi cinque anni dell'Unione Valle Savio

Approvate oltre 500 delibere; gestite 116 procedure di gara per un valore complessivo che sfiora i 50 milioni di euro; ottenuti oltre 2 milioni di contributi europei per finanziare 10 progetti; oltre 5000 persone seguite dai Servizi sociali; più che raddoppiate le pratiche gestite on line.

Sono solo alcuni dei numeri contenuti nel “Report di mandato” con cui - a cinque anni dalla sua istituzione (l’atto costitutivo fu firmato il 24 gennaio 2014) e in vista del termine della sua prima ‘legislatura’ - l’Unione Valle Savio traccia un bilancio dell’attività svolta finora.

In cinquantadue pagine, fitte di numeri e informazioni, ma di facile consultazione, viene ricostruito il lavoro compiuto, si rende conto dell’impiego delle risorse, si indicano i risultati raggiunti. Il documento è stato presentato ufficialmente dalla Giunta dell’Unione (di cui fanno parte i Sindaci dei sei Comuni che la compongono) lunedì 4 marzo a Palazzo Albornoz, in un incontro a cui sono stati invitati i principali stakeholder del territorio, fra cui i rappresentanti dei Sindacati e delle Associazioni imprenditoriali.

 

Nel testo introduttivo i sei Sindaci - Marco Baccini di Bagno di Romagna, Enrico Cangini di Sarsina, Paolo Lucchi  di Cesena, Fabio Molari  di Montiano, Monica Rossi  di Mercato Saraceno ed Enrico Salvi di Verghereto – spiegano i motivi che hanno portato alla realizzazione del Report, ma soprattutto il valore dell’esperienza maturata dall’Unione Valle Savio nel suo primo quinquennio.

“Nel momento di un cambiamento necessario – scrivono i sei Sindaci - l’Unione ci ha dato forza, riuscendo a rappresentare un’opportunità positiva. Quello che ci ha caratterizzati negli ultimi 5 anni è stato un cambiamento istituzionale, decisionale, organizzativo, di logiche e di rapporti, di procedure, di servizi: lo abbiamo affrontato facendo dell’Unione una delle nostre linee guida ispiratrici”.

“Lo conferma – sottolineano i Sindaci -  questo “Report di mandato”, predisposto per rendere conto dell'operato di questi anni di lavoro e di quotidianità, durante i quali abbiamo imparato a confrontarci, a condividere strategie e decisioni, sempre senza considerare un ostacolo le diverse provenienze territoriali, quelle politiche e personali. Per riuscirci, abbiamo utilizzato un'unica unità di misura: la volontà di garantire ai nostri concittadini una rete di servizi adeguata alle loro aspettative, riconoscendo pari dignità e valore alle varie  esigenze emergenti nel nostro ampissimo territorio”.

 

Realizzato con la consulenza della società Refe, si articola in tre sezioni.

La prima, centrata su “Identità, organizzazione e risorse”, rappresenta una sorta di carta d’identità dell’Unione, con i numeri del territorio, gli organi istituzionali, l’organizzazione amministrativa, gli ambiti di intervento, le risorse finanziarie.

La seconda è una fotografia puntuale di come si siano evolute le funzioni affidate all’Unione e dei miglioramenti che è stato possibile, in questo modo, introdurre nei servizi.

Infine, all’ultima sezione sono affidate le conclusioni.

 

Ma vediamo, in modo sintetico, i principali dati presentati dal documento.

 

L’Unione Valle Savio in cifre

L’Unione Valle Savio è composta dai Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto. Si estende su una superficie complessiva di 810 kmq, e il 68% del suo territorio è montano. Gli abitanti son 116.437, l’83% dei quali risiede a Cesena. Gli altri 5 Comuni hanno tutti una popolazione inferiore ai 7000 abitanti.

 

Gli organi istituzionali

L’Unione Valle Savio si configura come ente di secondo livello. Il suo compito è di organizzare e gestire in forma associata alcune funzioni principali dei Comuni, salvaguardando le identità municipali e un'adeguata gestione dei rapporti con i cittadini.

La Giunta è composta dai Sindaci dei sei Comuni, che hanno eletto come Presidente il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e come Vicepresidente il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini.

In questi 5 anni, la Giunta dell’Unione si è riunita 152 volte e ha approvato 502 delibere.

Accanto alla Giunta c’è il Consiglio dell’Unione, che conta 18 componenti. Oltre ai Sindaci, ne fanno parte due consiglieri (uno di maggioranza e uno di opposizione) per ogni Comune. Fra il 2014 e il 2018  il Consiglio dell’Unione si è riunito 46 volte e ha adottato 194 delibere.

 

Gli ambiti di intervento

L’Unione Valle Savio gestisce in forma associata, per conto di tutti i Comuni sette funzioni relative a: Protezione Civile, Contratti e Gare, Servizi Sociali, Suap e Imprese, Gestione del territorio, Innovazione, Statistica.

Inoltre, per i Comuni di Montiano e Verghereto (entrambi con meno di 3000 abitanti), l’Unione gestisce anche tutte le altre funzioni, ad eccezione di Servizi Demografici, Cultura e Turismo.

Per lo svolgimento di queste funzioni, l’Unione conta su 118 dipendenti (in massima parte ‘ceduti’ dai Comuni) a cui si aggiungono 31 dipendenti del Comune di Cesena in utilizzo congiunto con l’Unione.

In questi anni si è mossa con l’intento di uniformare l’erogazione dei servizi a livello territoriale; gestire le risorse in modo più coordinato ed efficiente; migliorare i serviziestendendo le eccellenze a beneficio dell’intera comunità locale, in modo che anche i Comuni più piccoli possano offrire servizi aggiuntivi e di qualità, che da soli non potrebbero assicurare; promuovere uno sviluppo coordinato del territorio.

In linea con questi obiettivi, l’Unione ha dimostrato di essere un’opportunità per attrarre finanziamenti nazionali ed europei. Sono stati 10 i progetti finanziati su fondi europei, che hanno ottenuto complessivamente 2,2 milioni di euro.

 

Le funzioni svolte – Prima e dopo

Protezione Civile: cittadini sempre più sicuri

Prima della costituzione dell'Unione, solo il Comune di Cesena aveva al suo interno strumenti e risorse dedicate esclusivamente alle attività di Protezione Civile. Dal 2014, con la nascita dell'Unione sono state attivate nuove attività – alcune delle quali sono delle novità anche per il Comune di Cesena – ed è stato rafforzato il loro coordinamento. Per tutti i sei Comuni è stato adeguato e rinnovato il Piano di emergenza con prcedure uniformi sul territorio. Sono stati effettuati 5 addestramenti pratici. Le associazioni di volontariato convenzionate sono salite da 5 a 13. Sono stati promossi 5 progetti all’anno di informazione e sensibilizzazione per la cittadinanza. La spesa sostenuta dall’Unione per cittadino è scesa da 1,55 euro a 1,11 euro.

 

Contratti e Gare: più qualità nella fornitura di beni e servizi

 La costituzione nel 2015 della Stazione Unica Appaltante ha permesso di dedicare alle procedure di gara (diventate sempre più complesse in questi anni) personale altamente qualificato.  Inoltre, grazie alla centralizzazione della funzione, è stato possibile ridurre il numero di addetti (9,41 nel 2013, 8,70 nel 2017) e la spesa pro capite (dai 3,47 euro del 2013 ai 3,05 del 2017). Fra il dicembre 2015 e il dicembre 2018 la Stazione Unica Appaltante ha gestito 116 procedure di gara, per un importo complessivo di 49,7 milioni di euro.

 

Servizi Sociali e Sociosanitari: servizi omogenei e più efficaci

L’avvio dell'Unione, ha consentito un’ulteriore qualificazione dell’impostazione organizzata su base distrettuale, e ha permesso ai 6 Comuni di affrontare in modo più efficace le sfide del welfare, grazie ad un sistema di servizi sociali di qualità e omogeneo sul territorio.

Così è cresciuto il numero di persone seguite: 5.116 nel 2017 contro le 4.514 del 2013 (+13,3%). La spesa pro capite sostenuta dall’Unione è passata da 106,99 euro del 2013 ai 120,01 euro del 2017, con un aumento delle risorse dedicate, mentre il personale impegnato è rimasto pressoché invariato. Complessivamente, le risorse destinate a questo capitolo sono salite di 2,2 milioni di euro, passando dai 34,5 milioni del 2013  ai 36,7 milioni del 2017, grazie ai maggiori fondi stanziati da Comuni e Ausl.

 

SUAP e imprese: procedure digitali, più semplici e veloci

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive - SUAP è oggi il riferimento per i procedimenti amministrativi riguardanti l’avvio e lo svolgimento di attività produttive e di prestazione di servizi.

Prima dell’Unione, questi procedimenti erano gestiti in modo eterogeneo e, ad eccezione del Comune di Cesena, l’apertura dei singoli Sportelli era garantita da un unico operatore, non esclusivamente dedicato, con difficoltà di gestione in caso di assenza. Ora invece, ci sono 6 sportelli sul territorio che garantiscono l’apertura quotidiana e tutte le procedure nei sei Comuni sono standardizzata. Non solo: il 90% dei provvedimenti può essere presentato in via telematica e oggi l’80% delle pratiche è gestito on line (nel 2013 era il 38%).

 

Gestione del territorio: più coordinamento e migliore tutela

L’affidamento all’Unione della gestione del territorio (cioè  il presidio  della sicurezza e della regolamentazione delle attività legate in particolare al vincolo idrogeologico, alla sismica, alla forestazione, ecc.) ha . permesso la razionalizzazione e l’informatizzazione dei procedimenti, migliorandone la fruibilità per i cittadini e le imprese. In particolare, da giugno 2018 le pratiche di vincolo idrogeologico vengono svolte completamente online, e anche per quanto riguarda la sismica si è proceduto a standardizzare i processi fra i Comuni, riducendo i tempi.

 

Innovazione: servizi più smart e dati più sicuri

Prima dell’avvio dell’Unione, i Comuni gestivano i propri servizi informatici di base in autonomia o appoggiandosi alla Provincia. Con l’Unione è stato possibile sviluppare un sistema omogeneo, anche tramite l’uniformazione degli applicativi, che ha permesso di semplificare le procedure, aumentare la sicurezza nella gestione dei dati e sviluppare attività e servizi innovativi.

Grazie agli investimenti tecnologici (la spesa pro capite è passata dai 12,1 euro del 2013 ai 13,44 euro del 2017) e alla presenza di personale specializzato è aumentata la capacità di innovazione: per esempio, i servizi on line a disposizione dei cittadini sono più che raddoppiati, passando da 45 a 94, e sono stati avviati progetti innovativi, come EmiliaRomagnaWIFI, WiFi4EU, i nuovi portali istituzionali e lo Sportello FACILE diffuso. Al tempo stesso, sono stati realizzati risparmi per 250 mila euro.

 

Statistica: più dati a disposizione di cittadini e decisori

Prima dell’Unione, La raccolta dei dati avveniva a livello di singolo Comune. La raccolta centralizzata dei dati consente ora di sviluppare una maggiore consapevolezza dei fenomeni che caratterizzano i territori dell’Unione, a supporto delle decisioni e della progettazione delle Amministrazioni.

Sono 25 gli studi statistici realizzati su fenomeni demografici, economici, reddituali, scolastici. Ma soprattutto, è stato creato il portale Open Data dell’Unione Valle Savio che attualmente mette a disposizione 515 banche dati di vario tipo, dalla cartografia al lavoro, dai bilanci degli enti alla popolazione, dai dati elettorali a quelli sul reddito ecc.

 

>> Scarica il Report!


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