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PON Inclusione 2014-2020

 

Con il PON Inclusione 2014-2020, per la prima volta i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale.

Il Programma, a prescindere dalla specificità delle diverse misure, ha l'obiettivo di creare un modello di welfare basato sull'inclusione attiva, rafforzando i servizi territoriali e il loro ruolo nei confronti dei cittadini in condizione di fragilità e vulnerabilità.


Il PON Inclusione si raccorda con Programmi operativi regionali e il Fondo Povertà Nazionale. 

Per favorire il sostegno alle persone in povertà sono stati pubblicati due avvisi pubblici:

  • l'Avviso n. 3/2016 ha destinato 486 milioni di euro agli Ambiti territoriali per gli interventi rivolti ai beneficiari del REI/SIA, ora Reddito di Cittadinanza, e al rafforzamento dei servizi loro dedicati, da realizzare nel periodo 2016-2019 in conformità con le Linee guida condivise in Conferenza unificata.
  • l’Avviso PaIS 1/2019, le cui risorse saranno destinate all’attuazione dei Patti di Inclusione Sociale per i beneficiari di Reddito di Cittadinanza e di altri nuclei  in condizione di povertà. 

Nei comuni appartenenti all’Unione Valle Savio, le risorse derivanti dall’Avviso 3/2016 hanno permesso l'implementazione delle misure di inclusione e sostegno al reddito. 
In una prima fase, gli operatori si sono occupati della raccolta delle domande e dei progetti di Inclusione sociale e lavorativa legati al SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva) e, a partire dal 1 gennaio 2018, al REI (Reddito di Inclusione); il 28 febbraio 2019 è stata l’ultima data utile per la presentazione delle domande relative al REI poiché dal 6 marzo 2019 è stato introdotto il Reddito di Cittadinanza che prevede un progetto personalizzato per il nucleo beneficiario denominato Patto di Inclusione Sociale e gestito tramite la piattaforma denominata Ge.PI. 


Oltre alla stipulazione dei progetti personalizzati previsti dalle varie misure di sostegno al reddito, che si sono susseguite negli anni, il personale assunto tramite le risorse dell’Avviso 3/2016 svolge un’attività di raccordo sia con i colleghi del territorio che hanno in carico i casi (qualora si tratti di famiglie già conosciute ai servizi sociali o sanitari), che con gli altri attori sociali pubblici e privati attivi sui territori: dal Centro per l’impiego, ai Servizi Specialistici, alle organizzazioni del terzo settore. 


Grazie a tali risorse è inoltre possibile effettuare un’attività di valutazione della situazione socio-economica del nucleo, e dopo la loro predisposizione, il monitoraggio dei progetti personalizzati attivati, al fine di verificarne la piena efficacia ed attuazione.